Un modo alternativo, leggero e sorprendente di gustare la trippa
La trippa è una frattaglia ricavata dallo stomaco del bovino, protagonista di ricette antiche in tutta Italia .
È meno calorica di quanto si pensi (circa 108 Kcal per 100 g) ed è estremamente versatile in cucina.
Questa versione non è la classica “trippa alla fiorentina” (vedi ricetta), ma una proposta alternativa e moderna:
le “tagliatelle” di trippa al profumo di pomodorini
Sembra un piatto di pasta… ma non lo è!
Perfetto come primo piatto originale o come secondo leggero.
Per questa ricetta scegliete la parte bianca della trippa, più tenera e adatta al taglio sottile.
Ingredienti per 4 persone
1 kg trippa (in cottura si riduce molto)
Odori: 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, 1 foglia di alloro, origano q.b.
16 pomodorini ciliegini
8 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
Sale e pepe nero q.b.
Olio extravergine di oliva di media intensità
Preparazione
Cottura della trippa
Portate a ebollizione abbondante acqua con gli odori.
Quando bolle, immergete i pomodorini per circa 20 secondi, poi scolateli e lasciateli intiepidire.
Tagliate la trippa a strisce molto sottili, tipo tagliatelle.
Immergetela nell’acqua aromatizzata, salate, coprite e fate cuocere per circa 1 ora.
Preparazione dei pomodorini
Spellate i pomodorini e spezzettateli grossolanamente al coltello.
Lasciateli qualche minuto su carta assorbente per eliminare l’acqua in eccesso.
Trasferiteli in una ciotola e conditeli con olio extravergine, sale e un pizzico di origano.
Mantecatura cremosa
Scolate bene la trippa (conservando un po’ di acqua di cottura).
Trasferitela in una zuppiera capiente.
Aggiungete parmigiano abbondante, un filo generoso di olio extravergine e 3–4 cucchiai della sua acqua di cottura.
Mescolate energicamente con una forchetta: si formerà una crema naturale e avvolgente.
Finitura
Scaldate bene una padella ampia e saltate i pomodorini per 1 minuto, giusto per asciugarli leggermente.
Impiattate formando dei “nidi” di trippa, distribuite sopra i pomodorini caldi, completate con pepe nero macinato fresco e un ultimo filo di olio extravergine a crudo
Servite subito.
Consigli
Scegliete un olio extravergine di media intensità, con note erbacee equilibrate.
Se desiderate un tocco più aromatico, potete aggiungere una leggera grattugiata di scorza di limone non trattato.
Ottima proposta per un menù dedicato alla cucina tradizionale rivisitata.tri