🥬 Un classico della cucina contadina, semplice e sorprendente
Gli “gnudi” sono un piatto tipico della tradizione toscana 🇮🇹 e rappresentano alla perfezione la cucina povera: pochi ingredienti, tanto sapore e zero sprechi.
Il nome significa “nudi” perché, in origine, questo impasto – nato come ripieno dei ravioli – veniva utilizzato senza la pasta che lo avvolgeva. Quando il ripieno avanzava, infatti, veniva arricchito con un po’ di farina e trasformato in morbidi “gnocchi verdi”, pronti da lessare e condire con ciò che c’era in dispensa.
Una ricetta rustica, genuina e ancora oggi incredibilmente attuale ✨
🛒 Ingredienti per 2 persone
Per gli gnudi
300 g spinaci lessati e ben strizzati
200 g ricotta (meglio se di pecora)
1 uovo
1 cucchiaio abbondante di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Farina q.b.
Noce moscata q.b.
Sale e pepe q.b.
Per il condimento
Un ciuffetto di salvia 🌿
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva dal fruttato erbaceo leggero/medio
Pepe nero macinato al momento q.b.
👩🍳 Preparazione dell’impasto
1️⃣ Frullare gli ingredienti
In un mixer unite spinaci ben strizzati, ricotta asciutta, parmigiano, noce moscata, uovo, sale e pepe. Frullate fino a ottenere un composto omogeneo.
2️⃣ Regolare la consistenza
Trasferite il composto in una ciotola e aggiungete il pangrattato. Mescolate bene: l’impasto dovrà risultare compatto e non acquoso. Se necessario, unite ancora poco pangrattato.
3️⃣ Riposo in frigorifero
Coprite la ciotola e lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti. Questo passaggio aiuta a rassodare l’impasto.
✋ Formatura degli gnudi
1️⃣ Preparate un vassoio rivestito con carta da cucina.
2️⃣ Disponete qualche cucchiaio di farina su un foglio di carta.
3️⃣ Con un cucchiaio prelevate una piccola quantità di impasto e passatela nella farina.
4️⃣ Rigirate delicatamente fino a formare una quenelle rustica.
5️⃣ Adagiate sul vassoio e proseguite fino a terminare l’impasto.
Non devono essere perfetti… anzi, più sono irregolari, più raccontano la loro anima contadina 😉
Preparazione del condimento
In una padella versate l’olio extravergine di oliva e unite le foglioline di salvia.
Scaldate a fuoco basso senza far friggere o bollire l’olio. Salate leggermente.
L’olio deve solo profumarsi, non soffriggere.
Cottura degli gnudi
Portate a ebollizione una pentola capiente con acqua salata.
Immergete delicatamente gli gnudi.
Attendete che l’acqua riprenda il bollore prima di mescolare: così eviterete di romperli.
Quando salgono a galla (come gli gnocchi di patate), scolateli con delicatezza.
Conditeli con l’olio alla salvia, completando con parmigiano e pepe nero macinato fresco.
Un ultimo filo di olio a crudo esalterà ancora di più i profumi erbacei
Consigli e varianti
Questo impasto nasce come ripieno per ravioli (vedi ricetta), ma si presta perfettamente anche per cannelloni o crêpes salate. (vedi ricetta)
Il condimento tradizionale prevede il burro; tuttavia, un olio extravergine dal fruttato erbaceo con sentori di carciofo e mandorla regala maggiore eleganza e leggerezza.
In alternativa, potete optare per un sugo di pomodoro fresco e basilico, sempre completando con olio extravergine a crudo.
Conservazione
In frigorifero
Si conservano crudi per un paio di giorni, ben coperti.
In freezer
Disponeteli in un sacchetto per alimenti senza schiacciarli. Si mantengono circa un mese.
Per cuocerli, immergeteli ancora congelati direttamente nell’acqua bollente: semplice e pratico
Un piatto umile che, con l’olio giusto, diventa sorprendentemente raffinato. E diciamolo: quando la semplicità funziona così bene, non ha bisogno di altro