5 BUONE REGOLE PER ACQUISTARE L’OLIO “NUOVO”

Ogni anno si rinnova la magia. 

All’inizio dell’autunno le nostre campagne si riempiono di persone che con passione, amore e soprattutto attenzione, raccolgono le olive che poi, a seconda dell’abilità del produttore, vengono trasformate in olio extravergine di oliva. 

Ma, come dico sempre, non tutti gli oli sono uguali. 

Che consigli si possono dare allora al consumatore?

Propongo quindi 5 buone regole per acquistare l’olio nuovo:

1) IMPARARE A LEGGERE LE ETICHETTE:

controllare la nomenclatura, che deve essere “olio extravergine di oliva”. Evitare ogni  ogni altra definizione che non sia questa!

controllare la data di scadenza, in etichetta deve essere dichiarato, solo se avvenuta nell’anno di raccolta, la data della campagna olearia, questo anno, quindi, dovrà essere 2025/2026. In mancanza di questo dato troverete solo la scritta “da consumarsi preferibilmente entro il”. Questo significa che, senza indicazione della campagna di raccolta, non è olio nuovo.

2) CONTROLLARE LA PROVENIENZA: deve essere 100% Italiano!

3) EVITARE LE BOTTIGLIE CHIARE: ricordate sempre che la luce, l’aria ed il calore fanno deperire precocemente l’olio extravergine di oliva.

4) SCEGLIERE OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FILTRATO: diffidare quindi di bottiglie con olio non filtrato (si riconosce bene perchè non e’ limpido), a meno che non lo abbiate acquistato direttamente dal produttore e pensiate di consumarlo entro breve tempo!  Ricordate che “guarda quanto è  verde, è buono sicuro…”, non è una garanzia! Tutti i residui in sospensione nell’olio non filtrato, poi si depositeranno sul fondo, marciranno  e modificheranno sapore e qualità dell’olio. E’ l’inevitabile decadimento fisiologico dell’olio!  Quindi, se viene filtrato, le qualità organolettiche dell’olio si conservano più a lungo!

5) ATTENZIONE AL PREZZO: non fatevi incantare da “prezzi civetta”! Un olio che costi meno di 16/18 euro al litro non può essere un olio di gran qualità, considerato quanto costa produrlo e, spesso, è un misto di varie tipologie di oli a volte anche non italiani, soprattutto perché, a meno che non si tratti di un olio certificato DOP (Denominazione di origine protetta) o IGP (Indicazione geografica protetta),  i cui controlli sono obbligatori per legge in base a un disciplinare di produzione, i controlli sugli oli in vendita vengono effettuati sporadicamente.

Allora tutto chiaro? 

Queste sono le regole di base per fare un buon acquisto consapevole. 

Il consiglio finale è quello di acquistare olio extravergine di oliva direttamente dal produttore, visitando le fattorie ed effettuando, preventivamente, un “assaggio guidato” per comprendere bene la differenza tra olio di “qualità ed olio “difettato”. 

Quando saprete riconoscere un olio difettato, potrete poi sbizzarrirvi nel trovare più oli diversi, giocando con il loro abbinamento ai cibi. 

In Italia abbiamo centinaia di tipologie di olive che, a seconda della terra dalla quale provengono, dalla loro lavorazione e dal loro assemblaggio, donano oli stupendi sempre diversi. 

Un viaggio affascinante alla scoperta di profumi e sapori che non potrà non affascinarvi! 

Scegliete quindi l’olio che preferite, purchè sia di qualità, ma scegliendo con consapevolezza! 

Non accontentatevi delle imitazioni!

Invito tutti, specialmente le aziende produttrici, a scaricare gratuitamente il pieghevole “come nasce e si degusta l’olio”, stampabile, fronte/retro in A4, sia in italiano che in lingua inglese.

 

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